Decenni di esperienza legale e lo strumento che ha retto il confronto

Come il team legale di Credem ha adottato l'AI senza compromettere la qualità

Credem Banca
credem.it
Tipologia
Banking/Servizi finanziari
Cliente Lexroom da
7 mesi
Intervistato/a
Gaetano Casali e Carlo Perati

Gaetano Casali ha 25 anni di militanza nel legale di Credem. Carlo Perati si descrive come "molto testardo di natura" e "allergico ad avere torto". Due profili diversi, la stessa conclusione: Lexroom non si smonta.

Il team legale di Credem è composto da circa 70 professionisti e copre tutto lo spettro del lavoro giuridico bancario: consulenza contrattualistica, reclami, contenzioso, sequestri, accertamenti, M&A. Gaetano Casali ne è la figura apicale: team leader di direzione, nell’area da oltre 25 anni. Carlo Perati è consulente legale specializzato in crediti e garanzie, da poco nominato Corporate Legal per CredemLeasing.

Dentro Credem ci sono circa 7.000 dipendenti. Il team legale lavora per l'azienda, con due clienti simultanei: quello interno (i reparti della banca) e quello esterno (i Clienti, le Autorità di Vigilanza, le controparti). Una dimensione molto diversa dagli studi legali.

Il problema

Carlo ha iniziato la professione quando i codici erano ancora cartacei. Ha vissuto il passaggio ai floppy disk, poi a internet. Ogni transizione ha promesso velocità, e ogni volta il vero ostacolo è rimasto lo stesso.

"Il problema è che ti devi saper orientare. Un mare di tempo, un mare di ricerche, un mare, a volte, di sentieri sbagliati. A volte prendi una deriva e ti accorgi che la deriva che hai preso nella tua ricerca non è corretta.”

Per un team legale bancario, la risposta sbagliata non è un'opzione accettabile: il volume di quesiti è alto, la pressione delle scadenze è costante, e la qualità non può degradare all'aumentare della velocità. Bisognava trovare un modo per essere più veloci senza abbassare gli standard.

Il momento che Gaetano ricorda come spartiacque del lavoro legale è arrivato un venerdì pomeriggio, con un viaggio  per le Olimpiadi invernali già prenotato e una riunione urgente convocata all'ultimo minuto dai vertici della banca. Finita alle 14.30, Gaetano si è trovato a dover redigere due lettere formali per il Direttore Generale.

In condizioni normali, questa attività avrebbe richiesto 2 ore di lavoro, minimo. Ma aveva un volo da prendere.

Ha provato con l’AI, costruendo un prompt con tutto il contesto necessario, e ha ottenuto una bozza che ci ha messo 5 minuti a rifinire.

"Sono passati 14 minuti da quando ho finito la riunione e quando mi sono presentato con le due lettere. [...] Gli anni che uno ha dietro le spalle servono proprio in questa fase: a capire qual è la qualità di quello che esce. E quello che usciva era di qualità."

Le Olimpiadi le ha viste. Ed è stata la conferma o che la nuova strada era tracciata e la situazione era definitivamente cambiata.

L'utilizzo

Carlo invece è arrivato a Lexroom con “scetticismo attivo”.

"Detesto avere torto. Il primo parere che ho chiesto a Lexroom me l'ha dato in pochissimi secondi. Volevo che avesse torto lui: ci ho messo una giornata intera a provare a smontare quello che mi aveva scritto e non ce l'ho fatta."

Sicuramente non è il tipico percorso di adozione. Carlo non ha accettato l'output: lo ha testato, cercato il punto debole, sfidato sistematicamente. E quando non ha trovato il punto debole, ha dovuto ammettere che l'output era corretto e "scritto meglio di come l'avrei potuto scrivere io".

Il team usa Lexroom principalmente sulla pareristica: analisi di istituti giuridici applicate a situazioni concrete. Il valore, spiega Carlo, non è solo nella risposta in sé: Lexroom infatti non fa solo l'analisi dell'istituto giuridico, ma innesta l'analisi all'interno della situazione concreta, "se sei bravo a scrivere il prompt nella maniera giusta".

L’ultima precisazione è fondamentale: la qualità dell'output cresce con la qualità del prompt, e il team lo sta scoprendo rapidamente.

I risultati

Nonostante l’adozione recente di Lexroom, per chi in Credem ha investito nel capire come usarlo bene, in determinate casistiche il risparmio di tempo stimato è circa del 50% sul singolo quesito. L'aneddoto delle Olimpiadi traduce quella stima in qualcosa di concreto: da 2 ore a 14 minuti su un'attività reale e urgente.

Ma il cambiamento più rilevante per Gaetano è organizzativo. Gestendo un team di ~70 persone che attraversa più generazioni professionali (dai laureati di 25 anni ai senior con decenni di esperienza), la sfida diventa culturale.

"Adesso le persone si stanno sempre più rendendo conto che hai a che fare con un alleato, piuttosto che con un nemico. Quel timore iniziale del 'questi ci stanno prendendo il lavoro' è molto sceso.”

Gaetano vede anche il lato opposto: i legali esterni stanno diventando più veloci, il volume delle lettere e degli atti in entrata aumenterà. Il team legale di Credem deve necessariamente tenere il passo.

"Noi non abbiamo alternative. Chi sarà aperto ad imparare, a cambiare diventando smart ed esperto nell'utilizzo dell’AI avrà grandi soddisfazioni. In Credem stiamo dando a tutti la possibilità di imparare e testare i nuovi prodotti come Lexroom, e ognuno avrà i suoi tempi. Certo che chi non lo vorrà fare rischierà di restare indietro."